IL MIO CENONE DI SAN SILVESTRO
La storia, domani sera, inizierà così.
Verso le 23 i soliti spreconi inizieranno a fare scoppiare i primi botti ed a farne le spese sarà Merlino, il mio gatto certosino, tutto grigio, il quale, dopo avere piegato le orecchie e sbarrato gli occhi, correrà inutilmente a cercarsi un rifugio qua e là per la casa.
Poi eccoci alla TV: avrò il mio bel da fare a cambiare canale ad ogni minuto: ci saranno sempre i soliti e le solite: vestiti o svestiti nelle migliori boutique della capitale o di Milano, allegri, promiscui, uomini, donne, incerti nel sesso, decoltè da capogiro (dicono) e musica a non finire.
Mi affaccerò alla finestra ed i botti sembreranno crescere di intensità nel cortile della parrocchia proprio mentre all’interno, non so bene in quanti (io non ci sarò) staranno tentando una veglia di preghiera per ringraziare dell’anno trascorso e per propiziare l’anno in arrivo.
Un canale televisivo proporrà la solita trasmissione per come ben preparare il cenone: roba da far morire un diabetico al solo guardare le immagini; io mi sentirò crescere il colesterolo e dovrò chiudere gli occhi: fortuna che mia moglie avrà in mano il telecomando ed avrà cambiato canale.
Ci guarderemo in faccia e ci parrà di star festeggiando la fine del
Proprio mentre starà per scoccare la mezzanotte verrò a sapere che il mio cenone, fatto di aria, seduto sul divano, mi sarà costato mediamente 150 euro; i botti che non avrò fatto scoppiare altri 45 euro, lo spumante che non avrò stappato ulteriori 30 euro, ulteriori spese pazze per la serata tra SMS e telefonate varie ancora una ventina di euro.
Senza far nulla, avrò sciato, sarò stato ai carabi, avrò fatto cenoni da favola perché un serio giornalista mi sta dicendo che ogni famiglia spenderà mediamente circa 350 euro.
Che serata sarà, ragazzi!! siete tutti invitati a questa meravigliosa festa.








